Castillejo, dodicesimo uomo rossonero

Tra le critiche frettolose e superficiali accusate dal Milan ad inizio stagione, spiccava senza dubbio quella che rimproverava ai rossoneri di non avere alternative degne dei titolari. L’accusa, ripetuta da addetti ai lavori o ex calciatori, è stata motivata sia dall’equipaggio rossonero squalificato sia dalla presenza di nomi meno rumorosi dei candidati allo scudetto. Tuttavia, il calcio è spesso un esempio tangibile dell’incompatibilità delle impressioni con la realtà. In questo esaltante inizio di stagione, infatti, la squadra rossonera ha mostrato la volontà di svolgere prestazioni importanti, delicate e soprattutto. Se questi cestisti vengono chiamati il ​​”sesto uomo”, possono rientrare nel calcio con la definizione di “dodicesimo uomo”: di questi giocatori il Milan ha scoperto di averne un gran numero, come testimoniano i casi di Gabia, Hogg, Brahim Diaz e Castillejo. . Lo spagnolo ha recentemente firmato diversi importanti risultati del Milan e ha dimostrato di poter giocare un ruolo importante nella rotazione dei rossoneri.

ENTRA, SPACCIA, ESCI, CIAO – Un recente successo per il club dice questa frase forte che potrebbe descrivere perfettamente l’ingresso di Castillejo con la Sampdoria. Lo spagnolo, subentrato ai Sailymakers, ha segnato il gol nella fredda sera di Genova 34 secondi dopo essere entrato, per timbrare la vittoria rossonera e regalare al Milan tre fatiche ma punti meritati. Essere pronti è un regalo importante, soprattutto se non si è sempre presenti nelle formazioni di partenza: in questo senso Castillejo, riserva in campionato e detentore della coppa, si è rivelato una reazione dal primo minuto fino agli ultimi momenti della partita. Nel suo terzo gol in 4 partite, Castillejo ha trovato determinazione e intonazione e ha segnato importanti successi per il Milan. Tra i fattori essenziali della sua crescita, senza dubbio, c’erano l’abile lavoro di Bioli su di lui e l’esistenza di un gruppo coeso e inclusivo.

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Affidabilità – Dal suo arrivo a Milano nel 2018, il ruolo dello spagnolo in rossonero è stato avvolto da un’aura di mistero: originario di Malaga, ma è stato chiuso per la presenza di Soso e come sostituto che fa spesso, è difficile da scolpire. Dopo l’addio del precedente 8 rossonero, Castillejo è stato promosso ad un inizio di grande spettacolo deludente. Dopo la scoperta dei Saelemaekers, ha riportato lo spagnolo in panchina ma ha tenuto la coppa da protagonista in prestazioni positive. Questa realtà non cancella del tutto i dubbi sul ruolo di Castillejo ma porta certezze: sia il belga che lo spagnolo sono importanti e Rossoneri 7 può essere un uomo affidabile. Quindi il classico Dodicesimo Uomo, che con la sua qualità e razza riesce a risolvere partite importanti. Come ieri sera con la Sampdoria.

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