Di fronte a chiusure mirate, il CTS verrà ridimensionato

Rigore ed estrema cautela. Mario Draghi Prenderò la linea dura nella lotta pandemia, Soprattutto ora che la terza ondata ha mostrato tentacoli che cavalcano le varianti di Malattia di coronavirus-19. Molto più veloce da diffondere e decisamente più letale. Il presidente del Consiglio, tuttavia, non si limiterà a sollevare la banca contro virus. L’altro obiettivo è dare “forte accelerazione” a Campagna di vaccinazionePer far uscire il Paese dalla crisi sanitaria, economica e sociale. Intanto assicurare “un adeguato ristoro” ai settori interessati dalle restrizioni.

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Come illustrato domenica, quando ha dato il via libera al decreto del ministro della Salute Roberto Speranza che ha prolungato la pausa per la stagione sciistica fino al 5 marzo, Draghi non si tira indietro quando sono necessarie decisioni impopolari. “Ma ogni decisione”, spiega chi ha parlato con il presidente del Consiglio, “sarà presa sulla base di dati oggettivi sull’evoluzione dell’epidemia”. Nei giorni Draghi terrà un vertice per definire la nuova strategia del governo in materia di salute, che resterà comunque in linea con la strategia dell’Unione Europea e dei maggiori consulenti. Berlino è in testa, come ha affermato Angela Merkel Vicino.

Primo test
Il primo test è previsto per venerdì, quando la sala di controllo composta da esperti di ISS, Sanità e Distretto avrà aggiornato i dati sulla diffusione delle varianti Covid. Se la sorveglianza settimanale, come appare ormai certa, presenta un quadro preoccupante, probabilmente verrà presa una decisione in merito all’inasprimento. Zone rosse Promuoverlo nei comuni, nelle contee e possibilmente nelle regioni dove le variabili sono più prevalenti: confini, asili nido e scuole primarie chiuse; Negozi, aziende e ristoranti chiusi; Si esce di casa solo per “urgente o comprovata necessità di lavoro”. Insomma, il modello umbro in cui la zona rosa è stata rafforzata dalla variante inglese nella provincia di Perugia e nei sette comuni del Terni. Non a caso Speranza ieri è andato in Umbria per verificare personalmente la situazione. Sempre ieri sono stati chiusi quattro comuni lombardi: Polati, Medi, Viejo e Castronatsu, ed è stata individuata a Napoli una nuova mutazione virale.

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L’allerta è alta. laggiù Variante inglese Colpisce i bambini e ha una suscettibilità alle infezioni e un indice di letalità superiore del 40-50% rispetto al ceppo Covid originale. Di conseguenza, il governo teme che diventerà dominante nel giro di poche settimane. Si aspetta un aumento del numero di nuovi positivi e un peggioramento della situazione in terapia intensiva.
Bande, standard più forti
Tuttavia, a meno che la situazione non acceleri improvvisamente, un blocco nazionale non dovrebbe iniziare. Fino al 5 marzo, data di scadenza dell’attuale Dpcm, il sistema di autonomia (rosso, arancione e giallo) rimarrà area per regione, con i confini territoriali chiusi e il coprifuoco alle 22:00. Con possibile inasprimento degli standard, in modo da facilitare l’ingresso nelle gamme rosso e arancio.

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A queste azioni si accompagneranno, infatti, le zone rosse potenziate dove è presente un focolaio (di scala sempre più ampia) della variante inglese. “Dopo il 5 marzo, con quelli nuovi Dpcm, Decideremo come procedere. Ma in questa fase è impossibile fare previsioni: tutto dipende da come si svilupperà l’epidemia “, come dicono al Ministero della Salute e confermano al CTS,” eppure è possibile che lo scope system venga confermato a una base regionale: è riuscita e qui deve evitare un blocco nazionale.
Si prevede invece una novità: il Cts, Contro Liga e Forza Italia, con il taglio delle forbici ai suoi iscritti. E fermare le uscite degli esperti che ne fanno parte. “Ci sarà una comunicazione unificata” è l’impegno. Segno che, con il nuovo governo, qualcosa cambierà nella gestione dell’epidemia. Non si esclude, infatti, alcun cambiamento nell’attuale gestione dell’emergenza, che ha visto finora il ruolo di Iss-Salute-Regioni nell’indiscusso ruolo di dominanza.

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Nodo di polline
Il lavoro sui vaccini sarà più veloce. Draghi vuole accelerare la campagna grazie all’utilizzo della Protezione Civile, dei militari, del call center per le prenotazioni e della piattaforma digitale nazionale per contare i vaccinatori. E utilizzando centri espositivi, hangar aeroportuali, cinema, teatri e palestre per la gestione della dose. Nel frattempo, il primo ministro lotterà per ottenere e aumentare le forniture promesse dalle aziende farmaceutiche. Obiettivo: 500.000 vaccinazioni al giorno. “Solo con la diffusione del vaccino”, la sua motivazione durante le consultazioni era: “Sarà avviata la ripresa economica, l’occupazione e il consumo”.

La formula inglese funziona come segue: «1 infetto su 5». Prosavero: ‘Presto diventerà mainstream’

Ultimo aggiornamento: 07:23


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