Elezioni Federcalcio, il presidente Gravina ha assicurato: Sibilia ha vinto

Il vincitore, partito dal 64%, ha visto aumentare il suo consenso al 73,45%: “Non potevamo fermarci, non dovevamo fermarci, non ci fermeremo”, le sue parole

Valerio Picchoni

Ore 15,40.000

“E ora può iniziare la seconda metà della partita”. Così ha sottolineato Gabriel Gravina nelle sue prime parole da Presidente. E ancora, riferendosi alla ripartenza e al futuro: “Non potevamo fermarci, non avremmo dovuto fermarci, non ci fermeremo”. È chiaro che il Gravina ha fatto pieno uso di tutti gli ingredienti, compresa la Serie A, che ha escluso qualche consenso da Sibilia anche nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti.

Ore 15.30.00

Gabriel Gravina ha riconfermato il presidente della FIFA con il 73,45 per cento dei voti. Sibilia si è fermata alle 26.25

Raw 14.20

Si sono conclusi i discorsi dei candidati alla presidenza. Molte quote sono tra Gravina e Sibilia. Il presidente uscente della Federal Reserve ha riassunto i sospetti emersi negli ultimi mesi rivendicando il suo ruolo nel reboot: “Non potevo distruggere il nostro calcio”. “Adesso c’è un secondo tempo da giocare”, ha detto Gravina. Parla di sostenibilità e “riforma qualitativa per i tornei”. E si è presa la responsabilità di quei “mercanti professionisti” che “stravolgono la campagna elettorale”. Poi Gravina ha assicurato: “Chiunque dica che Lega nazionale per la democrazia sarà emarginato perché sa che sta mentendo”. Paolo Rossi ha ricordato e citato il coraggio di Mauro Belugi. Cebelia – tra le sue citazioni di Steve Jobs, Einstein e Pasolini – ha convocato “Fellowship in Referee” e ha puntato il dito contro molte squadre professionistiche. Poi ha chiesto cambiamenti nella giustizia sportiva poiché c’erano molte decisioni di riforma. Poi è arrivato il tema dell’accordo disatteso con Gravina: “Ho firmato nel 2018 con un ex presidente federale”. Un’allusione a Giancarlo Abete e il fatto che Gravina gli abbia assicurato di non voler tornare dopo il primo mandato. Sono iniziate le votazioni. Per essere eletto occorre il 50% più un voto. Controllo dei poteri ravvicinati: è presente il 96,38% del Collegio elettorale.

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Ore 14.00.00

Nel Nuovo Calcio sono stati eletti Giuseppe Pasini e Alessandro Marino (Liga Pro), Stella Frasca e Danielle Ortolano della Lega Dilettanti, Florio Zanon (Distretto Nord), Francesco Franchi (Distretto Centro) e Maria Rita Aciardi (Distretto Sud) Associazione. Consiglio federale). A rappresentare gli atleti professionisti eletti David Biondi e Umberto Calcagno agli amatori Valerio Bernardi e Chiara Marchettli. Per i tecnici e hobbisti professionisti Mario Beretta Zoi Gloria Giatras. In consiglio i vertici delle leghe (Paolo Dal Pino, Serie A), Mauro Palata (Serie B), Francesco Guirelli (Liga Pro), Cosimo Cibelia (Diliente) e L’Aia, neoeletto Alfredo Trentalange.

Ore 13.00.00

Elezione dei membri dei Consigli federali. La Lega A ha nominato Claudio Lotito e Beppe Marotta.

Ore 12.50.000

“Europei, Mondiali o Olimpiadi estive. Solo ospitando un grande evento internazionale il problema dello stadio può essere risolto”. Lo ha detto Giovanni Malagy, presidente del Kony Club, in un saluto all’Assemblea Elettorale della FIFA.

Ore 12.40.0000

La parola è stata presa da Giorgio Marchetti, vice segretario UEFA. Elogio di Federcalcio, ha ricordato l’appuntamento con gli europei all’Olimpico: “Speriamo con tanti spettatori”. Non c’è alcun riferimento alla proposta inglese di poter ospitare l’intera mostra continentale senza coordinamento di viaggio.

Ore 12.30.00

Ricomincia l’assemblea. Intanto l’elettorato è ormai prossimo all’Inline: ci sono tutti tranne il rappresentante dell’Associazione Nazionale Dilettanti. C’è anche Zibì Boniek, ospite dell’associazione e presidente della Federcalcio polacca. Il messaggio inizia con un videomessaggio di Gianni Infantino. “Congratulazioni all’Italia per come si è riorganizzato il calcio in questi mesi terribili. Consiglio il calcio femminile, le strutture, le riforme e i giovani”.

Ore 11.30.00

L’Unione dei Governatori italiani, che rappresenta il 2% della torta elettorale, ha annunciato che si asterrà.

Grezzo 10

A Roma è iniziato il comizio elettorale della Federcalcio. Nel conteggio degli elettori alcune assenze sono numerosissime: l’89,49 per cento sono rappresentanti, con 247 delegati su 276. Gabriel Gravina, il presidente uscente – d’intesa con il Consiglio Nazionale Media – ha proposto il nome Franco Carraro per dirigere “l’assemblea”. Così il presidente della FIGC e il Coni sospendono i lavori per consentire l’elezione dei Consigli federali, componente per componente (i presidenti, i giocatori e gli allenatori della FIGC sono ancora di destra). I lavori di montaggio riprenderanno a mezzogiorno.

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il punto

Il dubbio non riguarda chi vincerà. Ma come vincerai? A poche ore dal termine, l’appuntamento è questa mattina al Cavalieri Waldorf Astoria al Monte Mario di Roma, e sembra che il vantaggio di Gabriel Gravina sia così grande che la sua nomina a presidente della Federcalcio non può essere messa in discussione. Ancora più complicato è capire se Cosimo Sibilia è almeno parzialmente in grado di mordicchiare qualcosa su un avversario, piuttosto che rimanere sulla mappa delle preferenze dei componenti che lo precede 64-34 in termini percentuali (gli arbitri, che hanno il 2%, non sono dati indicazioni per votare).

I toni mattutini sicuramente non saranno del tutto fluidi, ei due candidati non si scambieranno carezze nelle due lettere che spiegano il programma. Innanzitutto ci saranno i saluti di Kony (ci sarà Giovanni Malagy), UEFA (con il segretario generale Giorgio Marquette) e FIFA. Poi parleranno i rappresentanti dei componenti, poi toccherà ai contendenti alla presidenza. Non c’è maratona, è probabile, se non scontato, che il verdetto arrivi al primo tentativo: basta il 50 per cento dei voti più uno. Anche perché se il presidente non fosse immediatamente eletto, con tante schede bianche o nulle presenti, il secondo e il terzo voto sarebbero circondati dal fantasma del commissario. Lo spettro che la Federcalcio conosce bene. Il 29 gennaio 2018 l’arena non è stata trovata tra i tre candidati – Cebelia, Gravina e Tomasi – e nulla di reale ha aperto la strada alla nomina di Roberto Fabricini.

la mappa

Allora cosa dicono i sondaggi (non classificati) di Eve? Il presidente uscente potrebbe perdere alcuni voti in Serie A, poiché le recenti divisioni su televisione e diritti monetari sposteranno un po ‘di consenso verso Cebelia. Diciotto club hanno firmato la candidatura del Gravina (tutti tranne Lazio e Benevento), e si può presumere che il presidente possa perdere 3-4, forse 5 voti. In pratica un quarto del 12 per cento di Serie A, Serie A, in Serie B, Gravina dovrebbe essere praticamente pieno (tranne Salernitana), mentre in Liga Pro il primo numero Federale conta 54 firme per 58 squadre, anche qui (ma è (Non chiaro) – Controlla alcune preferenze. D’altra parte, il supporto di giocatori e allenatori sembra essere impeccabile.

Tuttavia, Gravina può trovare un certo consenso in Forte Cebelia, Lega Nazionale Dilettanti, in particolare Lombardia ed Emilia-Romagna (in bilico tra Umbria e Puglia). Alla fine può essere confermato anche il punteggio al via della gara, 64-34 per Gravina (c’è anche il 2% degli arbitri da dividere), anche a tessere aggiustate.

Prova di riparazione

Dopo le sentenze elettorali, per il Consiglio federale tutto è scontato tranne che per la Lega Pro (Lotito e Marotta sono i due nominati dalla Lega di A), ma dovrà ripartire da una federazione divisa. Il primo test sarà quello di fissare i campionati. L’urgenza, tuttavia, è stata rimandata negli anni a causa di un gioco condiviso di egoismo e indisponibilità. Gravina ha promesso di voler giocare d’attacco alla sua seconda parentesi e fino ad oggi potrà dirci qualcosa in più sulla probabilità che finalmente arrivi il momento giusto su questo fronte.

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