Ferrari, un dipendente competitivo premia 7.500 euro – Corriere.it

Oltre 600 milioni di utili nel 2020 per l’azienda che, seppur in calo rispetto al 2019, è stato al di sopra delle aspettative grazie a un quarto trimestre record (263 milioni, + 58% nel 2019). E ora anche il bonus integrale per i lavoratori che hanno contribuito a quel profitto. Per i dipendenti degli stabilimenti Ferrari italiani arriva la buona notizia: per il 2020 riceveranno un bonus competitivo di un valore complessivo di 7.526,14 in totale, grazie ad un’integrazione totale di 2.100 euro prevista per il prossimo aprile. Il premio misurabile in base al numero di assenze, comprese le assenze Covid, per rivalutazione, secondo l’azienda, che potrebbe essere un ulteriore 7% (e quindi altri 500 euro) per la maggioranza dei dipendenti. Maranello ha comunicato la notizia del premio – che sarà anche garantito un anno di pandemia – per i sindacati che hanno sottoscritto un Contratto Premio Competitivo.

Il riconoscimento del premio – spiega Casa Maranello – si aggiunge agli importanti provvedimenti già condivisi Il che permette di considerare i giorni lavorativi anche quelli del periodo di sospensione della produzione – per Covid – dal 16 marzo al 4 maggio 2020. Durante quelle sette settimane, i dipendenti il ​​cui lavoro era incompatibile con il lavoro a distanza – da un’azienda – spiega che si ottiene un regolare stipendio, senza ricorrere agli ammortizzatori sociali ma con ferie retribuite a carico dell’azienda. Non saranno prese in considerazione le assenze che si dovessero verificare, sulla base di specifiche testimonianze, a causa di un evento straordinario dell’epidemia ai fini del calcolo dell’importo del premio. Queste sono le misure che, secondo l’azienda, consentiranno alla stragrande maggioranza dei lavoratori di guadagnare un bonus del 7%.

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Intanto cresce il numero dei dipendenti: nel 2021 sono già stati assunti 50 nuovi dipendenti nello stabilimento di Maranello.Dopo aver aumentato il numero di dipendenti Ferrari nel 2020 del 6,3% a oltre 4.500 nel mondo, la maggior parte dei quali in Italia. La 50a nuova vettura per il 2021 è prevista per essere collegata a un turno a due turni della divisione carrozzeria a 8 cilindri in programma tra aprile e maggio.

Per la sicurezza sul lavoroL’anno scorso la Ferrari, proprio di fronte alla pandemia, ha introdotto ad aprile un programma di Ritorno in Pista, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicosomatico dei dipendenti. L’azienda è stata tra le prime ad offrire ai lavoratori e alle loro famiglie test sierologici volontari (sono stati erogati più di 25.000 test) e la prima in Emilia-Romagna a introdurre i tamponi rapidi lo scorso novembre (oltre 15.000 somministrazioni). Nel corso del 2020, in ottemperanza alla normativa sul controllo delle infezioni, Ferrari ha erogato oltre 63.000 ore di formazione ai dipendenti, in gran parte da remoto, con un incremento di circa l’11% rispetto alle 57.000 del 2019. Nonostante le difficoltà, anche lo scorso anno l’azienda ha organizzato un centro estivo per oltre 330 figli di dipendenti, offre 57 borse di studio agli studenti più meritevoli.

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