“Gravi precauzioni contro l’alternativa inglese” – Corriere.it

il confine

Tra le misure in corso di valutazione c’è l’estensione del divieto di viaggio tra regioni Anche se sono nella barra gialla. Per questa misura, che limita le libertà costituzionali, serve un decreto legge e il governo ha deciso di confrontarsi con i presidenti di regione. “Bisogna mantenere il rigore”, hanno ribadito i Ministri, Roberto Speranza e Francesco Boccia.

Parenti e amici

Il governo può consentire a due persone di visitare parenti e amici. La regola sarà la stessa che si applica durante le festività natalizie: Una sola visita al giorno, sempre entro il coprifuoco E la possibilità di portare con sé bambini sotto i 14 anni.

coprifuoco

Gli scienziati hanno suggerito al governo di valutare l’andamento del coprifuoco dalle 22:00 alle 20:00. Ma anche i ministri della “linea dura” ritengono che questa misura non avrà un effetto decisivo sul controllo dell’infezione. Appare chiaro che sarà confermato il divieto di uscire di casa dalle 22.00 alle 5.00, salvo che non ci siano “bisogni comprovati”, cioè per motivi di lavoro, urgenza e salute.

L’Rt a 1 e 1,25

Il timore di una terza ondata ha convinto gli scienziati e il governo a inasprire gli indicatori, e anche i presidenti delle regioni hanno chiesto di intervenire in quelle aree dove il numero dei contagi è in aumento. Quindi le aree con Rt uguale a 1 (attualmente 1,25) entreranno in arancione e quelle a 1,25 (ora 1,50) saranno rosse.. Il Country Support Team coordinato da Agostino Miozzo ha soddisfatto rapidamente e verificato gli standard.

Zona bianca

Dario Franceschini ha lanciato l’idea che il quadro di chiusure e riaperture potesse essere cambiato dopo aver ascoltato gli scienziati. Il ministro della Cultura ha suggerito di creare un quarto gruppo di rischio, Zona bianca in cui entrano le aree con indicatori migliori. Invece, i luoghi della cultura possono riaprire, come musei, teatri, sale da concerto e cinema. Bar e ristoranti funzioneranno senza limiti di tempo e anche piscine e palestre torneranno a pieno regime. Tuttavia, mantenere sempre le regole di base del contenimento, come mascheramento obbligatorio, spaziatura e divieto di raccolta. Il capo delegazione del PD ha parlato di “l’ultimo passaggio prima di tornare alla normalità” e lo ha spiegato così: “Poiché la zona gialla ha confini enormi, a partire dal coprifuoco, creiamo un’area bianca, che si raggiunge sotto una certa condizione indice di trasmissione Rt”. La proposta ha convinto Conte ei ministri e dovrebbe essere tradotta in legge già nel successivo Dpcm, Su cui dovranno lavorare gli uffici legislativi di Palazzo Chigi entro il 15 gennaio.

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7 e 8 gennaio

Questi sono gli unici due giorni in cui tutta l’Italia potrebbe ingiallire. un Una decisione che non è stata ancora presaMa sarà anche impiegato per consentire la riapertura delle scuole con un ritorno, seppur del 50%, degli studenti delle scuole superiori. Il Pd teme che il nuovo focolaio stia rallentando, ma Giuseppe Conte sostiene la battaglia per la riapertura delle scuole superiori, portata avanti dal ministro Lucia Azulina del M5S. Preoccupano anche gli scienziati, in quanto ritengono che il rientro a scuola possa favorire un altro aumento dei contagi, e quindi potrebbero essere i governatori a firmare decreti più restrittivi e l’8 gennaio arriverà il monitoraggio settimanale, che fornirà i dati in base ai quali il ministro firmerà. Decreto Speranza per definire la portata del rischio per ciascuna regione.

Fino al 15 gennaio

La segmentazione per domini dovrebbe tornare dall’11 al 15 gennaio, quindi ogni regione seguirà le regole stabilite dal dominio in cui si trova, in base alle valutazioni HIH.

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