Italia – Estonia 4-0: doppietta di Grifo, Bernardeschi e Ursolini

Tutto facile per gli Azzurri, con l’allenatore per una serata che dà spazio a tante novità: doppietta dell’attaccante di Friburgo, segnati anche Bernardeschi e Ursolini.

Scritto dal nostro reporter Andrea Elephant

Cinque azzurri, due gol in ogni tempo, una doppietta di Vincenzo Grifo, comodo e comodo 4-0: la vittoria è stata necessaria per non rischiare nulla in termini di rating FIFA e permettere a Chico Ivani di avere un semplice primo in panchina in Italia, in assenza (e pronosticato) di Roberto Mancini. Chi ha condotto questa remota amichevole contro l’Estonia dalla sua casa di Roma, ancora “prigioniero” del Covid.

Opzioni

L’Italia nello schieramento annunciato, con Serigo in porta (con fascia da capitano al braccio), due schiere difensive di Lorenzo ed Emerson, e una coppia difensiva centrale dell’Inter (D’Ambrosio e Rookie Bastoni); A centrocampo entrano Gagliardini e Soriano da una parte e dall’altra del Tonale, con Bernardeschi e Griffo estremamente ampi fuori attacco e lasagne centrali.

Prima metà

4-3-3 che nella fase difensiva diventa come sempre 4-4-2 (con Soriano che prende parte alla prima pressione) e questo, dopo “esperienza”, cerca di seguire la struttura e la filosofia del titolare italiano. Emerson è il difensore più alto – pochissimi all’inizio – e De Lorenzo è il più deviato, e Tonali e Gagliardini cercano dialoghi come Jorginho e Ferrati, Soriano è l’incursione di Mesala “Ala Parrilla” (più avanzato), insieme a Bernardeschi che di stanza, spesso Gli lascia spazio per espandersi. FIFA Rank 107, l’Estonia sta cercando di chiudere (molto) e ricominciare il più spesso possibile, ma il dribbling dell’Italia è abbastanza paziente da aspettare il momento giusto. Ci vuole un lampo per superare quel traffico, e Grifo lo trova al 14 ‘: Lasagna Bank su cross di Bastoni, il ragazzo di Friburgo trova il suo primo gol azzurro (alla quarta presenza) con un bel destro a quasi 25 metri. Niente male, dopo 13 minuti, anche 2-0 per Bernardeschi, che da destra converge verso il centrocampo per trovare una sfiorata chirurgica sul primo palo. La risposta dell’Estonia è debole (un cross di Levak va a sbattere contro il palo protetto anche dalla deviazione di Serigo), ma anche la velocità dell’Italia si fa più costante, senza altre occasioni per aumentare il vantaggio.

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l’altra metà

Esordisce anche in azzurro per il Pesena, in casa al fianco di Galliardini che va a conquistare le zolle di Tonali, ma spesso lascia il game play al centrocampista dell’Atalanta. L’Italia parte in modo più aggressivo, ma è una spinta che dura poco, e infatti Sirigu deve ancora chiudere la sua posizione, questa volta sulla destra, a causa del veleno di Levac. Dopo un tiro appena fuori Grifo, la scossa è arrivata questa volta da Gagliardini, che ha interrotto una percussione centrale – con fallo molto discutibile – di Tunjov all’interno dell’area. Il rigore generoso, di cui Grifo aveva bisogno per firmare la sua coppia personale, mentre più evidente è stato il gol successivo, ottenuto (errore di Jarvelaid) e realizzato da Orsolini. Ivani, per quanto riguarda Mancini tramite la cuffia Vialli, già da tempo era partito il tourbillon previsto per le sostituzioni: prima azzurra anche per Plegre, Luca Pellegrini e Calabria, 4-0 per l’alternativa L. Shaarawi, poi il pensiero è andato alla partita più impegnativa di domenica, in Nations League contro la Polonia. Chissà se è con Mancini in panchina.

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