L’Atletica Schwazer assolto dal tribunale di Bolzano: “non c’era doping”

La migliore vittoria degli ultimi anni. Alex Schwitzer Alza le braccia al cielo, questa volta non al traguardo della corsa a piedi, ma in aula. Il giudice istruttore del tribunale di Bolzano, Walter Bellino, ha infatti disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico di Alex Schwazer per “mancata commissione”.

Gloria e fango

Scritto da Carlo Bonini (formato editoriale), Attilio Bolzoni, Fabio Tonaki (testo) e Francisco Giovannetti (video). LAURA PERTICI Formato multimediale. Grafica e video GEDI VISUAL

Nel 2016 non c’era il doping

L’indagine punta al presunto caso di steroidi del camminatore altoatesino, che risale al 2016 quando, dopo un controllo a sorpresa degli steroidi effettuato la mattina del primo dell’anno, Schwazer è risultato positivo al testosterone e quindi ha trattato un’esclusione di 8 anni. . Per il doping, dato il legno di agar. Squalifica che gli ha impedito di partecipare alle Olimpiadi di Rio.

L’atleta ha sempre negato l’uso di steroidi in quel momento (a differenza del 2012 quando ha ammesso di aver violato le regole) ha ufficialmente contestato l’autenticità del test e si è dichiarato vittima di una cospirazione internazionale. La trama che, ora, alla luce del decreto del giudice, diventa qualcosa di più di un’ipotesi di indagine. Infatti, le precedenti controaccuse di Walker potrebbero non essere lontane dalla realtà a causa dell’anomalia che il colonnello di Ris di Parma, Giampietro Lago, ha trovato sulle provette delle urine (conservate nel laboratorio di Wada a Colonia) in un corridore. L’iscrizione però non consentirà a Schwazer di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, vista la squalifica fino al 2024 imposta dalla Tass Lausanne. Ciò non significa che l’Alto Adige, alla luce della sentenza del tribunale di Bolzano, non possa ora ricorrere al Tribunale Federale Svizzero per impugnare la sentenza TAS.

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Conclusioni del giudice istruttore

Le conclusioni del decreto d’archivio di 87 pagine emesso dal giudice istruttore Walter Bellino contengono il punto cruciale da cui potrebbe partire un’altra indagine, quella del complotto e dei suoi protagonisti: “Il gip ritiene che i campioni siano stati verificati con un alto grado di credibilità razionale. Urina prelevata da Alex Schweizer il 1 ° gennaio 2016 per renderla positiva, escludendo e screditando l’atleta, nonché il suo allenatore Sandro Donati “. Aggiunge: “Ci sono prove evidenti di una serie di crimini commessi nel tentativo di impedire l’accertamento di detto crimine”. Qualcuno, alla IAAF, a Wada e nel laboratorio di Colonia, trema.

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