Sala controllo e allarme CTS

“Quasi tutto il Paese è a rischio medio o alto di un’epidemia incontrollabile e incontrollabile”. Allarme rosso per la sala di controllo dell’Amministrazione generale della tutela della salute. Secondo il Servizio antiterrorismo, “queste condizioni non consentono di allentare le misure adottate con il decreto legge emanato il 2 dicembre e il DCPM emesso il 3 dicembre”. L’8 gennaio, parallelamente e nel verbale dell’incontro dedicato alla classificazione urgente dello stato di rischio, si sono incontrati i due organi a sostegno del governo per valutare la necessità di aggiustamenti nelle attività di risposta all’epidemia, livello di massima allerta. Il Natale sta alimentando la stessa ondata nata dal caotico e stravagante ferragosto, e il nuovo è inevitabilmente influenzato dal senso restrittivo. Dpcm Che dovrebbe iniziare venerdì 15 ed entrerà in vigore il giorno successivo.

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Secondo gli osservatori istituzionali, “Dopo alcune settimane di calo, negli ultimi 14 giorni si è verificato un aumento dell’infezione a livello nazionale (313,28 per 100.000 abitanti (21 dicembre 2020 – 3 gennaio 2021) rispetto a 305,47 per 100.000 abitanti. Popolazione (14 dicembre 2020) – 27 dicembre 2020), i dati di flusso della Stazione Spaziale Internazionale (“Il documento firmato da Giovanni Rida, Silvio Brusavero e gli altri dieci membri della Sala di Monitoraggio della Protezione Civile”, si legge, in particolare, il valore costantemente alto di questo indicatore nella regione Veneto ( 927,36 ogni 100.000 persone negli ultimi 14 giorni “. Si legge nel Rapporto n. 630-2020 / 972 di due giorni fa,” rileva un aumento generale dei rischi, dovuto principalmente all’aumento dei tassi di occupazione delle famiglie in ambito medico e di terapia intensiva, e alla luce dei dati e delle considerazioni Da lei, la commissione afferma che il tasso di contagio nel Paese è ancora molto alto.

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Puntatori in tilt
L’impatto sull’intero territorio è ancora lontano da “livelli che consentirebbero il completo recupero dell’identificazione dei casi e la tracciabilità dei loro contatti su tutto il territorio nazionale”. Gli ospedali hanno mostrato “i primi segnali di pericolo quando il valore nazionale ha superato i 50 casi ogni 100.000 in sette giorni, e la necessità di sigillare con alti incidenti”. Il quadro è diventato ancora più allarmante perché i numeri ce lo dicono.

Dal 15 al 28 dicembre 2020, la Rt media calcolata sui casi di sintomi è stata pari a 1,03 (range 0,98 – 1,13), aumentata per quattro settimane e per la prima volta, dopo sei settimane, sopra la sessione 1. Ci sono tre regioni con Rt su appuntamento La determinante è molto superiore a 1 (Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia), e altre 6 regioni la superano in valore medio (Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta), altre 4 regioni hanno lo stesso valore (Puglia) o che la toccano ( Lazio, Piemonte, Veneto). Vi è un apparente aumento complessivo del rischio di un’epidemia “incontrollabile e incontrollabile” a causa dell’ampio aumento della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 sul territorio nazionale in un contesto in cui l’impatto sui servizi sanitari rimane elevato nella maggior parte delle regioni.

In particolare, 12 regioni e province autonome (Emilia-Romagna, Friuli-Veneto Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, PA Bolzano, PA Trento, Puglia, Umbria, Veneto) sono state classificate questa settimana come ad alto rischio. Tra questi vi è un RT preciso e compatibile con lo scenario di Tipo II in Emilia-Romagna e Lombardia. Si conferma il tasso di contagio particolarmente elevato nella regione Veneto (927,36 ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni). Otto regioni sono a rischio moderato (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta). In due regioni (Calabria e Molise) il rischio è moderato con un alto rischio di passare a un rischio elevato nelle prossime settimane. Inoltre, va notato un accurato modello Rt compatibile con uno scenario di Tipo 2 nella regione Calabria.

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Ultimo aggiornamento: 00:03


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