Zona Arancio, 6 regioni a rischio (Lombardia, Lazio, Marche, Emilia, Piemonte e Friuli). L’Abruzzo è verso il rosso

Sei regioni verso l’arancione e un aumento complessivo delle misure anti-contenimento Malattia di coronavirus. Qualche lampo: l’Abruzzo, dove le contee di Pescara e Kitty sono già chiuse, rischia la Divisione Rossa. In Umbria, oltre alle misure già previste in provincia di Perugia fino a domenica (prorogabili), sono in corso di valutazione a Terni altre misure. La Campania dovrebbe essere ancora gialla, ma accanto all’inglese è già stata individuata una specie autoctona: la situazione epidemiologica è in peggioramento in alcune città come Castellammare de Stabia e Torre del Greco. Marche, visto che ad Ancona è in corso il boom inglese, è ad un passo dall’arancia. Il passaggio a questo colore è stato scontato per Emilia-Romagna e Lombardia, intanto Lazio In Bilancia, come il Piemonte. Tutte queste decisioni sono attese domani, quando si riunirà la sala di controllo, e domenica funzionerà. Ma cosa sta succedendo in Italia?

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L’ultima previsione del Ministero della Salute prevede che entro tre o quattro settimane B.1.1.7, la variante inglese di SARS-CoV-2, Prevarrà, sostituirà anche l’originale in Italia. Funziona più velocemente (ed è contagioso almeno al 30 per cento) anche perché infetta più facilmente i giovani che normalmente non mostrano sintomi ma che si trasformano in portatori del virus. Segni molto ignari della variante brasiliana, riscontrata principalmente in Umbria, e della variante sudafricana, riscontrata in Alto Adige (dovrebbe essere rapidamente isolata per la sua resistenza ai vaccini). A Viejo, uno dei quattro comuni lombardi del Pink District, sono 14 i casi di tipo scozzese, che a loro volta sono una mutazione della lingua inglese. Questo quadro mostra perché, nonostante la stabilizzazione dei numeri epidemici in Italia, al Ministero della Salute, sono molto preoccupati e considerano le ipotesi di intervento: anche senza il blocco per alcune settimane suggerito da Ricciardi (consigliere del Ministro), c’è una serie di possibili interventi: Tutta Italia nel nastro rosso nei fine settimana o, ancora, applicazione chirurgica di chiusure di terra ogni volta che si presenta un’ampia varietà di varianti, come accaduto a Perugia, Kitty e Pescara

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Ironia della sorte, i numeri della pandemia non riescono a catturare questa progressione sotterranea delle variabili. Ieri sono stati 12.074 i casi positivi e 369 i decessi ospedalieri. Se confrontiamo la scorsa settimana (11-17 febbraio) e la settimana precedente (4-10 febbraio), vediamo che i nuovi casi positivi sono diminuiti dell’1,2% (da 84.516 a 83.465), e ancora di più, la diminuzione dei decessi è stata segnato: 11 percento (da 2509 a 2207). Mercoledì 3 febbraio i posti letto occupati dai pazienti Covid hanno raggiunto i 21.894, oggi sono 20.317. Insomma: guardando questi numeri si rischia di farsi prendere in giro. Le varianti sono in arrivo e sono simili alla primavera che presto si espanderà. La cabina di regia, che tra oggi e domani analizzerà i dati su RT (Indice di Trasmissione) e 21 indicatori di area, si prepara a lanciare un nuovo bando per precauzioni più severe e una proposta per cambiare colore in mezza Italia. La RT nazionale è ora a 1, che è il limite considerato critico.

Covid Italy, Today’s Newsletter 17 febbraio 2021: 12.074 casi, 369 decessi

Tema Rt

L’utilizzo di questo strumento è criticato da alcuni esperti: sul Journal of Medical Virology è stato pubblicato un articolo a firma dei professori Antonello Marotti (Lomsa), Massimo Sicutsi (Campus Bio-Medico) e Fabio Divino (Università del Molise) che ne hanno criticato l’utilizzo valore nel prendere la decisione di chiudere: “È inappropriato Pericoloso e inaffidabile”. Lontano dal dibattito RT, quello che emerge è che alcune regioni sono in equilibrio e si preparano a passare dal giallo all’arancio (che prevede, ad esempio, take away solo per bar e ristoranti): questo avverrà in Lombardia e in Emilia Romagna, il Molise Rischio anche di passare al colore Arancio: la scorsa settimana l’Rt medio è stato alto (1,09), nei giorni scorsi si è riempito l’Ospedale Cardarelli di Campobasso. Nel Basso Molise sono 28 le città in zona rossa e anche qui sono state individuate varianti. Nodo per sciogliere il nodo Lazio: Rt è intorno a 1, ma sarà necessario valutare il valore di volatilità più basso considerando che l’indice di riempimento ospedaliero è basso. I dati sulle infezioni (ma i risultati della sala controllo basati su tempi diversi) nel Lazio dicono che i nuovi casi la scorsa settimana sono diminuiti del 2,3 per cento. Veneto e Friuli Venezia Giulia vanno a sottolineare il giallo.

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Regione giallo-rosso-arancio, definita da —-> Scarica il PDF

Ultimo aggiornamento: 22:49


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